Roma, 16 febbraio 2024 – Lui, Gìa Fort Shoping, per gli amici Jey, è uno scrittore-giornalista e disegnatore di comic- books, un po’ sfigato, un po’ scettico e impudente, dedito più al rum che al lavoro ma sempre alla ricerca di uno scoop. Lei, Heleonor, è una restauratrice che lavora con contratto a termine in una importante Galleria d’Arte Antica di Roma.

Heleonor durante un intervento conservativo sul famoso ritratto della Fornarina, opera di Raffaello Sanzio, intravede sullo sfondo della tela leggerissimi tratti di un viso che le pare di aver già visto su un cartone conservato negli archivi del British Museum. In quel cartone la mano sembrava chiaramente di Raffaello. Ma, aspetto inquietante, quel cartone portava la data del 1756! Vale a dire 216 anni dopo la sua morte! Heleonor vuole rintracciare il cartone per chiarire questa assurdità e coinvolge Jey in una difficile se non irrazionale ricerca che li porta prima a Londra e poi a Edimburgo.

È questa la storia avvincente che si dipana nel libro “Quella strana morte in via di Santa Dorotea”, di Gia Fort Shoping.

Il testo si presenta fin da subito come un “cold case”, ovvero appartenente a tutti quei casi dove la pista giorno dopo giorno “si raffredda”, lasciando grandi dubbi sul caso investigativo.

Esso è sapientemente dibattuto e costruito in maniera tale da coinvolgere il lettore dalla prima all’ultima riga, accompagnandolo tra le altre cose nella Roma del primo ‘500, dove a contrasto con i vizi e gli agi rinascimentali, vi si trova la vita miserabile del popolo delle classi meno agiate. Il segreto del testo di Shoping è certamente l’abilità magistrale di adattare la modernità a trame e fatti avvenuti in un tempo lontano, ed è qui che lo stile di Shoping trova ampio compimento, regalando al lettore un eccezionale thriller.

L’autore fin dalle prime pagine, rende il suo testo di rapida fruibilità, grazie alla spiegazione che divide i vari comparti narrativi con l’ausilio di un semplice schema.

I momenti dedicati a Jey ed Heleonor, ovvero ciò che riguarda i giorni nostri, sono contrassegnati dai numeri arabi. I capitoli dedicati agli squarci di vita vissuti come reali attraverso una sorta di ipno regressione sono delineati invece dai numeri romani. Per quanto concerne il testo in corsivo è dedicato al processo della medium per condurre Jey a ritrovare i ricordi della sua vita passata. Lo schema accompagnerà la comprensione testuale, tenendo per mano i lettori, in un viaggio dove i personaggi si avvicenderanno in storie uniche.

Sono molte le descrizioni all’interno del testo: gli abiti, le pietanze, le tecniche pittoriche, fino ad una fitta caratterizzazione dei personaggi, rendendo non solo un identikit definito degli stessi, ma anche uno spaccato realistico dell’epoca in cui essi trovano la loro dimensione. Da qui, il lettore potrà immedesimarmi in maniera totale nei momenti umani e sociali, sentendosi lui stesso il protagonista della storia.

Lo stile utilizzato da Shoping è certamente elegante, il lessico aulico ed erudito, spronano il lettore ad una serie di approfondimenti culturali, presentando un autore con una padronanza di linguaggio senza pari.

Non mancheranno elementi esoterici, regressione ipnotica, e momenti ad alta tensione, in testo dove l’antico e il moderno si fondono insieme, raccontando una storia dove il giallo è dietro l’angolo.

Il libro è reperibile su Amazon alla pagina www.amazon.it/Quella-strana-morte-Santa-Dorotea-ebook/dp/B087JLD7DT/ref=sr_1_2  e su Ibs alla pagina www.ibs.it/quella-strana-morte-in-via-libro-gia-fort-shoping/e/9788835807353.

DA comunicatistampa.net

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