Roma, 7 novembre 2023 – Il mondo si trova di fronte a sfide ambientali crescenti, e ogni piccola azione conta quando si tratta di fare la differenza. Una delle aree che richiede la nostra attenzione è la gestione e lo smaltimento dei bancali, strumenti essenziali nella logistica e nel trasporto.

L’esperto Alessandro Ingarra ci guida attraverso l’importanza di affrontare lo spreco dei bancali e come possiamo contribuire a ridurre l’impatto ambientale, un bancale alla volta.

Perché ci preoccupa il crescente spreco dei bancali?

La produzione di bancali rappresenta un’industria vasta e fondamentale, essendo i bancali strumenti cruciali per il trasporto di merci in tutto il mondo. Tuttavia, questa stessa necessità ha portato a un elevato grado di deforestazione, dato che la materia prima primaria per i bancali è il legno. Ogni anno, una quantità considerevole di alberi viene abbattuta per fare spazio alla produzione di nuovi bancali, alimentando così un ciclo di consumo che ha gravi ripercussioni sull’ambiente.

L’aspetto più ironico e preoccupante di questa situazione è che molti di questi bancali vengono utilizzati solo una volta, dopodiché vengono scartati o distrutti. Questa pratica contribuisce ad un ciclo di produzione e smaltimento molto inefficiente, che non solo spreca risorse preziose, ma contribuisce anche alla crescente crisi ambientale. 

Il ciclo di utilizzo singolo alimenta la domanda di nuovi bancali, che a sua volta spinge verso l’abbattimento di ulteriori alberi, creando un circolo vizioso di deforestazione e spreco.

Il problema dei bancali a perdere

Secondo Alessandro Ingarra i bancali a perdere, come suggerisce il nome, sono concepiti per un singolo utilizzo, dopo il quale vengono considerati come rifiuti e diretti verso lo smaltimento. Questa pratica ha un impatto ambientale devastante e rappresenta una grossa sfida nel contesto più ampio della gestione sostenibile delle risorse e della lotta contro la deforestazione.

La progettazione di bancali per un uso monouso è sintomatica di una mentalità di consumo “usa e getta” che pervade molte industrie e che ha gravi conseguenze ambientali. La natura effimera di questi bancali significa che, una volta che hanno servito il loro scopo, diventano un problema di smaltimento.

Questo comporta non solo un enorme spreco di risorse legnose, ma contribuisce anche a un carico significativo sui sistemi di gestione dei rifiuti, che devono poi occuparsi dello smaltimento di questi oggetti ingombranti. L’energia, il tempo e le risorse finanziarie impiegate per gestire questi rifiuti sono considerevoli e potrebbero essere meglio utilizzate in altri modi se la produzione di bancali a perdere fosse ridotta o eliminata.

Ogni anno, le statistiche sul numero di bancali a perdere che vengono smaltiti sono sconcertanti. Questi numeri rappresentano non solo gli alberi abbattuti per la loro produzione, ma anche l’energia e le risorse idriche consumate nel processo.

Inoltre, contribuiscono a una pressione continua sulle risorse forestali, che vengono abbattute per fare spazio alla produzione di più bancali. La sfida rappresentata dai bancali a perdere non è solo ambientale, ma anche economica. La produzione continua di nuovi bancali è costosa e richiede un investimento significativo in termini di infrastrutture e manodopera. 

L’impatto ambientale: alberi abbattuti e spreco di risorse

La produzione e lo smaltimento dei bancali ha un impatto notevole sull’ambiente. Oltre alla deforestazione causata dall’abbattimento degli alberi per la produzione di bancali, c’è anche lo spreco di energia e risorse che vanno nella produzione, trasporto e smaltimento dei bancali.

Evidenziare e comprendere l’impatto ambientale della produzione e dello smaltimento dei bancali è il primo passo verso l’adozione di pratiche più sostenibili. La riduzione dello spreco e la promozione del riutilizzo e riciclo dei bancali può contribuire significativamente a salvaguardare gli alberi e ridurre l’impatto ambientale associato alla gestione dei bancali.

Attraverso una migliore comprensione e l’adozione di pratiche sostenibili, possiamo iniziare a fare la differenza, un bancale alla volta, verso un futuro più verde e sostenibile.

Bancali a perdere: un problema da risolvere con urgenza

Di fronte a questa sfida è imperativo adottare misure volte a ridurre lo spreco e promuovere il riutilizzo e il riciclo dei bancali.

Questo approccio sostenibile non solo contribuirà a ridurre l’abbattimento degli alberi, ma avrà anche un impatto positivo sul ciclo di vita dei bancali, estendendolo significativamente. Inoltre, promuovendo il riutilizzo, si ridurrà la domanda di nuovi bancali, che a sua volta ridurrà la quantità di energia e altre risorse impiegate nella loro produzione e distribuzione.

Bancali EPAL: cosa sono perché sono importanti?

Una delle soluzioni più affidabili per risolvere il problema dei bancali a perdere sono i bancali EPAL (European Pallet Association e.V.), che rappresentano uno standard di qualità che assicura la durabilità e la robustezza, promuovendo il riutilizzo e il riciclo.

Questi bancali sono progettati per durare nel tempo, riducendo la necessità di produrre nuovi bancali e, di conseguenza, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale.

L’adozione di bancali EPAL è un passo verso una gestione più sostenibile delle risorse e una riduzione della deforestazione associata alla produzione di bancali. Per questo i bancali EPAL rappresentano un esempio eccellente di come standard elevati possano contribuire a un ciclo di vita più lungo del prodotto e a una riduzione dello spreco.

Da comunicatistampa.net

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